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Pensavo fosse un regalo, un regalo peh mmé

Per non pensare a quasi nient\’altro sto giocando full-immersion da più di 24 ore a un videogioco di strategia fantasy; Duelyst, si chiama.

Ho fatto solo una pausa di un\’ora per un pò di \”sexual healing\”.

Un\’ora di penetrazione quasi continua in posizione cangiante accolta favorevolmente da una figa così tanto bagnata che per infilarci il cazzo dalla punta fino alle palle non c\’era neanche bisogno di prendere la mira.

Voleva che le venissi in faccia e io invece le ho sborrato dentro, comunque ha la spirale.

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Pink Maggit

Dopo l\’ennesima notte in cui non si sa che fine abbia fatto, la simpatica zoccola mi si presenta alla sette e mezza alla porta di casa, solo per citofonarmi e consegnarmi le chiavi insieme alla ricevuta del superenalotto giocata insieme nella speranza di boh, pipparsi duecento euro di coca.

Le chiavi tienitele pure, puttana, da mò è che l\’ho capito che sei una zoccola (dio quanto sono etc etc), tanto di te non me ne sbatte più un cazzo, anzi, mai me n\’è importato, se non ti mando a fanculo è soltanto perchè ritengo più importante una sborrata che il mettere le cose in chiaro con te una volta per tutte.

Brava la zoccola, non è sicuramente tutta colpa tua ma sono così assueffatto al dolore che oramai non mi provoca neppure la minima reazione, diocristo, me ne sbatto così tanto di te che non mi fai neanche incazzare e zoccola non è un insulto ma una definizione.

Vaffanculo, torna pure quando vuoi, tanto non sei una persona per me, ma un pezzo di carne.

Te lo giuro su quel figlio di troia del tuo DIO.

(quando dopo una litigata essa arriva a dire che no, non siete mai stati insieme – dopo due anni – sei autorizzato a dire questo e ben altro).

 

Pink Maggit

 

I\’ll stick you
Then I\’ll
I\’ll take your oxygen away
I\’ll set you on fire
\’Cause I\’m on fire
And always you alone
So when to
This whore
I\’m free
And they lose her
So forget about me
\’Cause I\’ll stick you

(…)

Transpose
Or stop your lies
It\’s what you do

 

 

Beati voi che non ci avete mai un cazzo d\’interessante da dire.

All you are
All you are
All you are
All you are
Is meAT.

 

 

 

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Don\’t speak
I know just what you\’re saying
So please stop explaining
Don\’t tell me \’cause it hurts
Don\’t speak
I know what you\’re thinking
I don\’t need your reasons
Don\’t tell me \’cause it hurts

It\’s all

Ci credo manco per un cazzo.

Giusto quando sono ubriaco faccio finta davanti a me stesso di commuovermi davanti all\’insieme di emozioni che diabolicamente vi ostinate a voler chiamare amore.

In tutte le sue forme, da quello del tizio che ama la figa coi lunghi capelli, a quello della madre che finge di amare suo figlio soltanto per non ammettere di avere paura di fare una brutta figura rispetto al DNA degli altri.

Materia, è tutto ciò che vi interessa, e di riflesso, tutto ciò a cui ambisco.

Ve lo giuro sopra al vostro di dio.
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Fare schifo quanto la gente oppure opporti in virtù di quello che ti auguri sia lo specchio celeste, che poi ti auguri corrisponda a quello che vuoi avere dentro?

La risposta la sai, solo tu, cangiante come il peccato, splendente come l\’unica stella in un cielo sbagliato.

Mi pentirò di averlo detto, pregherò per questo, il male minore è quello più manifesto, il bene assoluto splende sempre a un passo più lontano da me (a voi non vi conosco, dato che mentite), io cosa dovrei fare?

Another head hangs lowly
Child is slowly taken
And the violence, caused such silence
Who are we mistaken?
But you see, it\’s not me
It\’s not my family
In your head, in your head, they are fighting
With their tanks, and their bombs
And their bombs, and their guns
In your head, in your head they are CRYING

 

Quanto chi dice di amarti, me per primo per carità, è la persona che crede di avere più ragioni per condannarti a soffrire, che cazzo ne so, magari ha ragione, preferirei dormire per sempre che imparare a capire chi ha veramente ragione.

 

Ciao manco con il cazzo, sinceramente.

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