Senza categoria

Tipo uno dei sogni di oggi.
Metà della popolazione era impazzita e l\’altra metà era in fuga e chiunque era in cerca di armi.
L\’esercito per le strade, disordine e la strana sensazione quasi liberatoria di uccidere o poter essere ucciso da chiunque.
Mi si avvicina una ragazza armata fino ai denti per rubarmi l\’unica pistola che avevo, una semi automatica che cazzo ne so, me ne intendo mica, ma riesco a rivoltarle contro il fucile a canne mozze e a spararle in pancia per primo.
Non mi sembrava comunque una cattiva persona, dopo averla depredata a dovere mi è sembrato doveroso lasciarle un piccolo mazzo di fiori raccolto sul posto, accanto al cadavere.
Oggi dalla psic invece mi sono commosso, verso la fine.
Non quando le ho parlato di mio padre che invece di ammettere anche mezzo di uno dei tanti errori. ha ritenuto più elegante mettermi in testa il dubbio sulla sua effettiva paternità dicendo che secondo lui faremmo meglio a fare il test del dna.
Non quando le parlavo di uno dei tanti e veri stalker che da un pò di tempo popolano le mie altrimenti così tristemente vuote giornate.
Affatto.
È stato invece quando ha acconsentito alla mia richiesta di commissionarmi della roba da scrivere.

Secondo il verme, Capitan Non Sequitur, sto già puntando ad altro, a perfezioni che non mi appartengono.
Gli riesce difficile da capire che al mondo ci sta anche qualcuno che ha soltanto l\’esigenza di esprimersi liberamente, senza troppe paranoie e schemi e binari consumati dal passaggio di troppi treni.

Per prima cosa vuole che le parli dell\’urlo, del sole a gennaio e della stella che danza.
Già sono in ansia. Spero solo di non deluderla più del necessario già dalla prima puntata.
Imperfetto, continuo a pulsare.

Standard
Senza categoria

D\’io modaiolo come un daino putrido che zombesco zampetta sul tuo cranio in pensione, dio vecchio eone, l\’agnello e il leone, il cane pastore, zingari, bulletz e croci di fuoco per riti… come dire, vagamente effimeri.



Compatti e taglienti come carie sui denti.
Standard