Senza categoria

ascolta invano la melodia del suono fantasma che si fa elastico mentre tutto consuma, entropia erronea dell\’unica fiamma posta in bilico sopra al limite del vuoto, presentimenti oscuri – minacce nascoste da un velo cremisi e soave, colore del sangue, placebo per la mente, ossequiosi deliri atti a delinquere marcendo.




Standard
Senza categoria

delicata pseudosintesi di terminazioni nervose che non han nulla da dichiarare
mi accarezzo quello che resta dell\’anima con umida brezza votata al silenzio
fingerò d\’ignorare ogni sentore di morte –
dedicherò persino l\’ultimo dei miei sguardi alla comprensione del vuoto
che possa trovare, dove non c\’è niente, ancora ragioni per continuare a sperare




Standard

Senza categoria
Immagine
Senza categoria

Onde ipnotiche che derivano dal vuoto riempiono oscene il mio cervello di zombie affamato di emozioni sbagliate.
Nevrostrutture dilaganti sorgono e poi cadono all\’ombra di otto rami acuti fatti solo di cristallo.
Solo la visione della fine, francamente, mi consola.

Per ogni taglio un fiore muore, da ogni lacrima nasce un sole.

Standard
Senza categoria

Essi fischiano

Io non sono pazzo. 
Almeno credo.
Lascio a voi, pubblico di affezionati, l\’ardua sentenza sul bilancio della mia sanità mentale, soltanto dopo però, che avrete udito quello che al momento mi vien da dichiarare.

Faccio l\’amore e dopo aver finito, con la mia partner vorrei scambiarmi qualche mezza coccola, pure male abbozzata, ma comunque dolce e serena e forier di bene velle
ma all\’improvviso uno fischia.
Si, fischia.
Vorrei addormentarmi dolcemente, serenamente, dopo una giornata di duro dolce far niente –
 ma niente, ci sta uno che fischia.
Ebbene si, fischia.
Vorrei scrivere roba a modo, a tono che ne so, al contrario o viceversa e ancora dolce, sissignore, dio solo sa quanto e libera e scivolosa ed elastica e cangiante ma niente, uno fischia.
E mi interrompe l\’onda psichica.

Che ne so, vorrei fare esercizi di respirazione per diventare un grande yogi forse un giorno o almeno stare un poco più sereno ma anche adesso e invece no, uno fischia.
Alle volte pure due, fischiano.
Vorrei fare un bel pranzetto insieme a qualche personcina a modo di quelle simpatiche o comunque quel che passa il convento meglio di niente va bene cosi\’, ma niente, dio boia, uno fischia, al contempo togliendomi l\’appetito e rovinandomi la digestione.

Sto dormendo ed egli fischia.
Sto cagando ed esso fischia.

Guardo un film per non pensarci, lui fischia almeno che non mi metto le cuffie tutte al massimo, col rischio di rimanere sordo ma nel senso, è ovvio che egli od esso fischi, maledizione, ma almeno con le cuffie non lo sento.
E divento sordo rimbamendomi come un beota beone che si pavoneggia beato alla corte del re fottuto luigi quattordicesimo dio sole e viceversa perchè no, ma sto tergiversando solo per il piacere di farlo e sto aspettando mio malgrado
che qualcuno fischi.

Invece no.
Ora no.
Forse dopo, forse domani, forse tra una settimana ma qualcuno fischierà e io vi giuro non sono pazzo, almeno credo, ma aspettate ancora un minuto prima di lapidarmi insulti a raffica e mettermi alla gogna come ritardato pazzo portatore di scarogna che ne so, e altro.
Dio solo sa cos\’altro ma comunque, ci sta pure l\’altra versione, il fischio fasullo da ben altra dimensione, del tipo

Sto dormendo e mi sveglio perchè ho sentito fischiare, ma forse me lo sono solo immaginato.
Apro la finesta e sento un fischio, non proprio umanoide, quindi forse un animale ma comunque quindi forse
qualcuno o qualche cosa deve avere pur fischiato.
La vicina tira il filo dei panni sul balcone ed esso fischia perchè la rotella ha bisogno di una bella oliata, altrimenti fischia.
Fischia che palle, l\’avrete pure capito che fischiano le cose qui intorno, le cose e le persone, le case e le chiese e le chiose e le chiome di Sansone insieme a tutti i filistei ma comunque essi fischiano.
E vivono.
E vivono e fischiano.
Vivono fischiando, maledizione a me che posseggo il senso dell\’udito.
O forse no.
Questa era la versione \”o forse no\”, nel senso
forse qualcuno ha fischiato hai sentito, non sono sicuro, se ti amo davvero, non sono non sono sicuro, ed ecco che parte il fischio, o forse no, chi lo sa.

Per concludere, che si colga l\’intenzione di un bel climax ascendente nel frattempo
ci sta il

ora fischia.
Faccio un passo e penso, ora fischia.
Mi addormento e quindi penso, chissà quando fischieranno? 
Voglio dare un bacio, un abbraccio e lo do ovviamente, ma prima penso, gesù cristo sulla croce fischierà mentre mi accingo?

Quel coglione del vicino fischierà mentre respiro, penso parlo crepo campo santo mangio prego salto o sbuccio un mango guardo goya e il suo periodo nero ascolto doom e mi gratto, grattugio il formaggio alla quale credo di essere diventato intollerante da quanto ne ho mangiato, ma questa è un\’altra storia e meglio chiudere e al contempo é pure peccato, che nessuno abbia fischiato, durante la stesura di questa mia missiva estemporanea che serviva a dire che,

no non sono pazzo, forse, per il momento ma
di questo passo,
se non la smettono
potrei pure diventarlo.

\”Voglio accompagnarti alla neuro\”.

Vaffanculo.

Standard