umori a tenuta stagna

cavalco l’onda di un dissenso spontaneo, liberatorio

d’inadeguatezza plateale

bellissimo, per quello che riesco a ricordare

distratto come sono dall’armonia delle costellazioni interne

mentre le ombre affilano il veleno

marionette senza fili danzano e distorcono il suono vuoto della mia chimica cerebrale.

sono io stesso il mantra che invoco mentre il mondo intorno a me si rende elastico

strade affollate di nonsensi feroci, voraci – 

tendono a ricordarmi di esser vivo nonostante la pesante assenza di una ragione, una qualsiasi

per continuare ad esser vero, pulito – quasi innocente.

dedico canzoni un po’ contorte solo ai figli dell’abisso;

possano trovare – aldilà della tempesta

fiumi di smeraldo liquido e quarzo armonico

mercurio vivido e pulsante nelle vene ubriache di paure mai sopite

contraltari di speranze sorde ad ogni stupido frammento di buon senso.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...