flay

Dottoressa…

 Dottoressa, le scrivo queste parole dalla stato brado della mia miseria, sono poche o forse no seicentociquantotto forse piu\’, ne  meno, ma lei sa, come si conviene a un malato Pavido della mia Specie – gli euro o le parole a mia disposizione per questo post a delinquere.

Io mi drogo e lei lo sa.

Lei mi Droga e lei lo Fa.

Lei si droga, tutti si drogano DiO KriStO.

di qualcosa.

Cibo donne moto auto macchine, ma chi te lo fa fa fare, i fischi, Zoon, mio padre era ed è un alcolizzato ma stravaffanuKulO  a ki non se lo merita.

Mio padre da piccolo è stato picchiato da suo padre.

Quando io ero piccolo mio padre picchiava mia madre,

Mia madre ha lasciato mio padre per la paura che, diventato un po\’ piu\’ grande, mio Padre avrebbe cominciato a piKKiare ankhe ME.

Chi lo sà?

Lo sai tu?

Belzebu?

ProtoGattto-Dudù


Dottoressa io le scrivo questa lettera al computer che mi è stato Donato da Dio, e da Lei, grazie alle seicentocinquantotto euro e passa che passa il circondario, ci siamo capiti, non come quel mascalzone del suo collega che non ne capisce un KattZo di Anime e dei problemi Veri della Vita.

Ma non pensiamo a lui  -pensiamo a noi dottoressa. Siamo solo io e lei adesso in questo circumnavigato spaZio non-Continuum levigato alquanto dalla circumgravitàGravitazionale.

L\’ho Detto.

Dicevamo.


Io non vorrei essere un peso per nessuno.

Io non voglio essere un peso per me, o per lei, o per lo stato, o per mia madre, o per mio padre 


io non voglio essere PESANTE, infatti voglio anche DIMAGRIRE

e lo farò

col sudor della Fronte e la Fatica che tanto Agogno ma non riesco ancora ad ambire. Ma ci siamo quasi.

È questo il punto

dunque, tornando intorno – Sa qual\’è il PROBLEMA tra lei e me dottoressa-

IL PROBLEMA SONO IO  GIUSTO? PERCHE\’ IO SONO IL PAZIENTE, –

e lei la dottoressa che dovrebbe curare me, invece se per un attimo provassimo a pensare il CONTRARIO, lei cosa ne direbbe? Giusto un secondo, forse un secondino, ci pensi un attimo Dottore Femmina


E se io invece avessi invece la possibilità tutt\’a un tratto di curare lei e i suoi pazienti con una nuova cura Pareilodontica che tutto a un tratto un mio cugino notturno di Nome Ombra m\’ha RiKordato,

Io sono. 

E sempre sarò.

Io sono colui che viene nel nome del Mio Signore

Di cui però non ricordo il nome

Ma passiamo ai fatti

<ho deciso – IO VOGLIO far Parlare di nuovo i miei genitori fra loro, per ricongiungermi a loro, almeno per un Istante – prima della Nostra Morte – Amen.


Però sa, dottoressa, Non so perchè ma io credo che ci dovrebbe essere anche Lei quel giorno, in un determinato posto alla stessa Ora.

é  Questo quello che mi Dice il Cuore ed è di    questo che voglio parlarle urgentemente,     qualora io e Lei avremo l\’Onore di farlo DAVVERO.


Tanti saluti a Gurdjeff e a Jung, ma non al suo collega scientifico con tanto di Freud TatuatO sul Cappello.


Ho parlato.





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