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Alt(r)e Idiozie LA GENESI – ATTO 1

 In Principio, Dio creò il cielo e la terra

e già qui, comincia a starmi un po\’ sui coglioni


e c\’era tutto un casino di acque e tenebra fino a quando Egli disse

SIA LA LUCE!


poi fece anche altre cose che non avevano molta importanza, tipo creare il secco e con esso le terre emerse,

popolare i mari di pesci e protozoi quantistici e il cielo con uccelli di varia foggia e colore


soprattutto quello che ti sta più sul cazzo, perché già ti aveva preso di mira


inoltre non si negò il piacere di creare i leoni e alcuni altri animali, che a loro volta accoppiandosi con i protozoi di cui prima (coadiuvati dagli uccelli (…)) diedero vita ad altri animali e via dicendo


e poi creò te, tuo padre, il nonno di tuo padre e il bisnonno di tua madre

cioè, l\’Uomo e disse:

Non mi ricordo.

Però ti ho fatto a mia immagine e somiglianza, quindi è molto probabile che anche tu, nel tempo, sperimenterai alcuni vuoti di memoria – ma non ti preoccupare che è tutto calcolato, FIDATI di me.

E l\’uomo pensò: mhh…


Allorché, forse per consolarlo, Dio disse all\’uomo: senti, ho creato anche tutte le piante verdi perché ti siano di nutricamento, forse, ora non ti sto qua dire come utilizzarle ma usa un pò l\’immaginazione e tieni due cartine.

Bene, poi ho creato anche questi animali, anche essi ti saranno da nutricamento ma se li mangi farai una brutta fine, tipo reincarnarti in uno di loro per poi essere mangiato da TUO cugino, capisci?

No.

Poi, sempre Lui disse

Ascolta, che qui le cose cominciano a farsi preoccupanti, se proprio ci tieni a non morire di fame puoi mangiare tutti i frutti che ci sono in questo residence per nudisti ma, mi raccomando, non mangiare i frutti di quello che sta al centro del giardino, guarda te lo segno sulla mappa così non puoi sbagliare – vedi? Quest\’albero non lo devi toccare, proibito, tabù, capùt.

E perchè mio  Signore, perché proprio di tutti dovrei cibarmi ma non di questo?

-Tu, uomo, FIDATI di me, ok?

-Mh…


Poi Dio si riposò, probabilmente, sparandosi una sega, io almeno avrei fatto così, e così si compì il sesto giorno.


Arrivò il settimo e Dio, osservato tutto il marasma di mattoncini lego che aveva creato disse a sé stesso battendosi il cinque: Mh (cit), sono soddisfatto, sisi, proprio soddisfatto!

E si mise il like da solo, penosamente.


Se ancora non l\’avevate intuito Dio mise l\’uomo (che in qualche modo si chiamava Adamo) in mezzo al giardino dell\’Eden, situato ad est.

Dal giardino usciva un fiume, che irrigava il giardino, poi da lì uscirono quattro fiumi, vi invito a cercarli su wikipedia.

Poi l\’uomo vide Dio che si masturbava ancora una volta (perché annoiato) e cominciò a farlo pure lui, per imitazione, e siccome a Dio non piaceva questo spettacolo, Egli diede all\’uomo nel giardino, uno sfacelo di animali per tenergli compagnia, ma l\’uomo, stanco di giocare a carte soprattutto in solitaria, voleva trombare, e così Dio, approfittando del sonno dell\’uomo prese e gli staccò una costola, così, dal nulla (that escalted quickly!), tipo Kenshiro andò e ZAKK, via una costola e da quella costola creò una bella femmina, di Eva di nome e di fatto, che tutti credono bionda ma poteva essere anche bruna, o viola, o castana di capelli.

Succede.

Succede anche questo, alle volte, a quanto pare.


E così Dio, mai stanco di rompere i coglioni, interruppe l\’uomo e la donna che già si stavano infrattando, e gli disse: FIGLIOLI MIEI, adesso potete copulare liberamente che tanto NESSUNO VI GUARDA, FIDATEVI di ME!

-MHHH!!! (chorus)


e una volta che avrete trombà, cioè copulà, cioè fatto l\’amore, farete dei figli, che ho già in serbo un bel destino per loro, forse, (FIDATEVI DI ME!).


(mhhh…)


E così Eva, felice, si gettò sull\’erba e raccolse fiori per poi farsene una doccia, con i petali.

E Adamo le si avvinghiò all\’utero.


Dopo corsero felici e nel giardino, trovarono una volpe che mangiava.

Allorché gli venne fame (pure a loro) e intravidero un mango-pero.

E si mangiarono i suoi frutti.

Secchi ma carnosi.

Ma Eva ahinoi, forse e per fortuna non era soddisfatta, e adocchiò proprio il Sublime Albero delle Maraviglie esistenziali, ovvero, l\’Albero del bene e del Male, l\’Albero Capùt.


Adamo, pavido come un escremento, provò ad avvisarla, che mica voleva fare a mazzate con Dio, ma Eva allora vide l\’ombra del Serpente e disse uè, è proprio un ombra sexy, non come quella di Adamo, che invece comincia ad essere un po\’ prolisso e un po\’ panciuto, quasi quasi mi mangio una MELA.

Perché quello era il frutto dell\’Albero del bene e del male, la mela, il meno saporito dei frutti del signore, fatta eccezione per le mele verdi che io adoro perché acide come la melma.


E che successe? Eva non contenta di aver disubbidito al Signor, probabilmente sentendosi giustamente in pericolo, offrì una mela pure ad Adamo che come un coglione, ipnotizzato dalle tette di Eva, accettò, suo malgrado.


E allora ecco – apriti cielo! Dio s\’incazzò come una folgore e con un hadouken scagliò via Adamo ed Eva dal paradiso terrestre.

Mannaggia, dirai tu, ma aspetta


innanzi tutto tu, \”Serpente\”, sei stato proprio un disgraziato e per ciò io ti maledico, tu ed Eva non sarete più amanti ed anzi lei ti schiaccerà la testa mentre tu le insidierai il calcagno

poi disse ancor alla donna

\”Brutta puttana, ti sei invaghita del serpente e mò so cazzi tuoi, partorirai infinite volte   e credi a me, non sarà facile\”

\”Mentre tu Adamo, è inutile che cerchi di passare inosservato, dovrai lavorare tutta la vita per sta sorta di zoccola e suderai come un cane senza pelle, grasso, sotto la porta di Ciprio\”

\”OOF\”, si udì sgorgare dalle pareti del mondo

Poi gli animali, che si sentivano da soli andarono a trovare Eva e Adamo, al di fuori del paradiso terrestre.

ma Adamo, ancora incazzato con Eva (e giustamente) mandò male pure loro, prima tra tutti, la Volpe.


Successo questo, gli animali incazzati cominciarono a fare battaglia ad Adamo, incominciando col Condor.

Poi vennero i cavalli, che a loro volta cominciarono a lottare (perendo) contro i coccodrilli.


Eva guardava un po\’ pentita, non ancora completamente conscia di aver scatenato tutta \’sta violenza, e scappava di caverna in caverna, inseguita dai dinosauri simili alle arpie.


Ma gira che ti rigira il cameraman torna su Adamo, che si affaccia sopra un baratro e intravede ormai lontano, il paradiso ormai sfocato, ologramma fasullo sopra al deserto della sua condizione.

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