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I figli di Adamo – prima parte

 Il Signore disse a Caino: \”Dov\’è Abele, tuo fratello?\”

(Gen. 4,9)

Nato Caino, i mitici Eva ed Adamo erano di nuovo felici, di avere qualcosa da fare, oltre all\’occuparsi solo di facebook e cocaina e altre brutture inventate dalla mala gente per concupire così il destino  dell\’Uomo e distrarlo così colto sul fatto, assolutamente lontano dalla Retta Via –


Sono trascorsi molti anni da quando Adamo ed Eva sono stati cacciati dall\’Eden

disubbidendo al fantomatico volere di dio – si sono attratti sul corpo tutta una serie di sfighe karmiche  e quantiche, prima fra tutte, la non sottovalutabile necessità di dover lavorare per guadagnarsi il salario e con esso, il Cibo.

La natura infatti, siffatti ostile nei confronti di qualsiasi cosa compreso Adamo, Eva, Caino e un figlio secondo genito di dubbia origine noto al mondo con il nome di \”Abele\”.


Hai voglia di inginocchiarsi e  fare riti per ingraziarsi il volere di Dio, per assicurarsi così pascoli abbondanti e frutta lì dove invece ci dovevano essere le pecore

Il Sole risplende, sulla vallata, Adamo pare tranquillo, con i \”suoi\” figli al fianco cammina beato reggendo un bastone.

\”Dio\”, diede loro molti figli, (MH)

Non si sa come. Non si sa di chi.

Comunque, il primo era  Caino ed era un Agricoltore con lo svirgolo della maryijuana, ne sono sicuro, consapevole al midollo, e i funghetti ed il grano e la birra – ma perché no la vite?

Vite di Iddio

Caino era barbuto e zappava, zappava, zappava lesto

mentre Abele, sbarbato mi sembra 

andava insieme al popolo e ai bambini a pascolar le greggi

di paffuti animali antropomorfi

di qua e di là per la  campagna di 

Caino


Kaino quindi decise di portare dei frutti alla sua famiglia, cioè ai pargoli che nel frattempo non so come ma si erano frattalizzati – 

ed Eva dice; Grazie Kaino, li mangeremo tutti insieme

Caino pare soddisfatto e si appresta a mettere da parte dei frutti, perché qui gli scatta la scintilla della gelosia e dice: Tutto questo é roba MIA, l\’ho coltivato io e me lo mangio io e chi dico io, Capito?= Tutta roba mia!

Ma no Kaino, dice Eva, anche tuo fratello è buono e ci ha portato da mangiare, tipo vedi questo Agnello? Bello-bello e grassottello?=

E Kaino risponde, NO, mia cara Mamma, sono stato IO ad insegnargli come si mungono le pecore, Carissima,


Giunge la notte. Gli agnelli dormono in piedi

Caino e Abele e Adamo mangiano della roba vicino al fuoco

quando ad Abele viene la fantastica idea di chiedere a Caino di suonare qualcosa

ma Caino é stanco, deve andare a dormire

Abele insiste e Kaino gli risponde che lavorare nei campi (quantici) non è facile quanto sollazzare le pecore, portandole al pascolo.


Kaino passa una brutta notte. Notte di ripensamenti.

Cogita e cogita e cogita sul non so.

Mannaggia ad Abele, probabilmente.

Dopo arriva la mattina e a Kaino lo ritroviamo a zappare

mentre Abele si trastulla con i bimbi che suonano il piffero


ADAMO, sto faccia di cazzo, va da Kaino e gli dice; Hai visto tuo fratello Abele? Visto come lavora sodo? 

ma Kaino gli risponde: si ma pascolare le pecore non è faticoso come coltivare i campi (quantici), come faccio io, dalla mattina alla sera, col sudore della Fronte.

Tra l\’altro, Abele, si distrae spesso e passa tutto il tempo a suonare il timpano, distruggendo così, i miei raccolti

\”Se accadrà di nuovo se ne pentirà amaramente!\” – parola di Kaino

poi ci fu la pioggia, e la notte passò il passo al giorno, nuova alba, nuova Mattina

il cielo sembra sereno, ma le bestie di Abele (che fa rima con Daniele) sembrano proprio intenzionate a distruggere, per l\’ennesima volta, i campi di Caino, per pascolarci lubricamente. 

Kaino prova a controllare i fottuti animali ma ne basta solo uno, che balza oltre la staccionata e ZAKK, il casino è compiuto, il grano di Kaino (da cui sono sicuro che ci sintetizzava l\’ergoth) è compromesso. e così tutto il raccolto.

A Caino/Kayn/Kaino non rimane altro che dire NOO!!!

e cominciare a picchiare gli animali di Abele, per impedire che facciano altro danno.

Ne ammazza uno.

Ma Adamo lo vede e s\’inKazza, gli dice \”Uè, ma sei impazzito? Dovevi aiutare tuo fratello a calmare le bestie, non ucciderle, ma visto che l\’hai uccisa facciamoci una bella grigliata…


Stanno tutti lì a mangiare, tranne le femmine, ci sono solo maschi, e Abele opportunistico propone comodo una vaga scusante  del tipo \”Mi dispiace\” di quello che hanno fatto le mie bestie al tuo raccolto

Ok.


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