miscellanea, Racconti, Riflessioni

un paio di storie

 (giusto perché mi annoiate)

KingKong

KingKong era un tipo sveglio, uno scimmione coatto atto a spendere e spandere e menare palate

pesanti sopra alla testa dei malcapitati

un bel giorno

tipo nelle isole tropicali di cui adesso non ti viene in mente il nome

KingKong fu catturato dal marito di una bionda con culo a parte, nel senso, quasi assoluto dalla persona.

Esso o egli, dipende dallo stupido momento, ivi giurò vendetta verso l’umanità intera e fece bene, perché così mi stava simpatico.

Obbrobrioso, al tramonto.

Catturato e quindi portato a New York, decise che era arrivato il tempo di mettere in moto la sua vendetta.

Prese in ostaggio la famosa bionda, quasi solo con una mano, la leccò tutta, bene-bene, fino a quasi il midollo, poi leccò un francobollo e per sbaglio lo ingurgitò.

Aveva appena assunto cinquecento lire, e ciò lo mandò su tutte le furie.

Strizzò un po’ di più la bionda, sempre con l’abnorme mano destra-

Ella strizzò gli occhi e la vagina allo spasimo.

Quasi le venne un collasso.

Il marito nel frattempo si era già fatto un’amante prosperosa e procace, come poche pornostar al mondo.

Tutti morirono, e ciò mi diede gran sollazzo, solo una storia proprio perché mi state sul cazzo.

Carina come “chiusa” eh 😉 ???

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poesia?

quando basterebbe una voce melliflua

a ribaltare le ceneri del pomeriggio

e con essa le immagini

che involontarie – forse

m’illuminano il cervello

mi affascina il motivo del ghiaccio

la volontà ferrea della negazione

o problemi seri

non quelle vostre mitiche stronzate al sentore di vaniglia

per plebei

mi consolerebbe guardare

morte in-diretta

abnegazioni assolute

differenti pompare melmose dentro a spasmi quantici che si separano dal luogo per qualità e quantità

sono uno zombie

catatonico di fronte a quella che non voglio essere la realtà

impotente davanti al flusso

perché miro solo al taglio netto

l’omicidio perfetto

(il mio)

la decapitazione universale.

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poesia?

 Mi danno la nausea. 

Soprattutto me stesso.

Mi danno la nausea

parole che non penetrano affatto l’essenza

ferite poco profonde dentro allo pseudo-limite della realtà.

Tutti convinti di avere la chiave

nessuno che riesce ad aprire le porte

(quindi) credo che andrò a morire

per non dover soffocare, di nuovo, 

dentro questo mare di noia

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onirikron

Il demone-dracula del sottoscala

Oggi ho fatto uno strano sogno.

Appena finito di sognarlo, avrei voluto alzarmi per raccontarvelo tutto quasi in diretta, ma la pigrizia ha vinto, ancora una volta, e quindi dovrete accontentarvi (ancora una volta) solo delle ultime impressioni e le poche immagini che il sogno stesso (istesso) mi ha lasciato.

Eravamo in una stanza, io e la mia compagna, una piccola stanza da letto con due letti, separati.

A un certo punto non so come oppur non lo ricordo, è arrivato un demone.

Un demone fin troppo maschio quasi ai confini con l’-ismo.

Le cose che ci siamo detti io non le ricordo, ricordo solo che a un certo punto il demone ha cercato di possedermi, pure in termini sessuali.

Mentre lo faceva però, e questa è l’unica cosa che ricordo bene, io gli ho detto: Non riuscirai nel tuo intento, perché io RIDO di te, non ci puoi più far niente, io RIDO.

E se non mi sbaglio lì gli ho aperto la bocca con entrambe le mani, come a volergli fare una visita odontoiatrica.

Continuavo a ridere.

Dopo, nella confusione maledetta che consegue all’oblio del sogno, il demone mi ha portato nella sua stanza, uno spazio non troppo ben delineato che si trovava nel sottoscala del condominio in cui ci trovavamo. Non ricordo cosa ci siamo detti allora, di sicuro era qualcosa di significativo, ma come dicevo prima non ho avuto la volontà per alzarmi dal letto e così il tutto è andato (così) falsamente perduto, ancora una volta, nell’oceano abbastanza profondo dell’oblio.

Alla fine il demone cercava di possedere (credo anche fisicamente) la mia compagna, non riuscendoci se non solo a metà, visto che gliel’ho impedito.

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Senza categoria

outer space/inner place

 Per fortuna, complici due birre da 8° e una cannozza di cbd, riesco ancora a co-mmuovermi, grazie al Cielo.

Comunque di un grigio meraviglioso, poco funesto, quasi rincuorante.

Mi piace l’ovattato rumore del tuono, il vento atto a scompigliare i capelli che non ho, il freddo che conserva bene la pelle.

Mi piacciono le lacrime negate che avrebbero dovuto solcare il viso d’altri, i gatti neri, i cattivi pensieri un po’ meno ma a quanto pare sono anche loro necessari nell’economia di quella che dovrebbe essere la tua mente e invece è solo un’accozzaglia di eventi messi lì a caso dal demiurgo proto-biologico che ci piace chiamare “caos”.

Se un giorno, di notte, nel deserto dovessi trovare la lampada dei desideri – le chiederei in primo luogo una ed una sola cosa.

Una bolla.

Una bolla indistruttibile ed atta al volo.

Una bolla a tenuta stagna.

Grazie ad essa potrei esplorare incolume i più inaccessibili recessi del giardino delle meraviglie in cui siamo imprigionati.

L’interno di un vulcano in eruzione, senza bruciarmi.

Le profondità dell’Amazzonia, senza essere punto da due ragni, quindici zanzare e otto dardi avvelenati dai più che giusti indios che bazzicano da quelle parti.

Il reattore di una centrale nucleare sul punto di esplodere.

Le altitudini dei nembi meravigliosi e ultra-carichi, prima di una tempesta.

Le profondità degli oceani, senza poi dover annegare o implodere per la pressione, o senza dovere poi per forza essere ingurgitati dal Kraken.

O da questo coso qui

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repost interessanti

3#

(Nuova propensione alle gif, luci led e ketamina)

Sinceramente io sulle onde empatiche della notte quando ne ho la possibilità più che adagiarmi mi ci stendo arrotolandomi nel mio mantello di lana blu e gialla – esattamente – adesso tra l\’altro ho anche un plugin che mi permette di rewindare i video di youtube in automatico, sweet leaf dei black sabbath al momento, per quanto quello che stia fumando non è esattamente il miglior fumo che abbia fumato seppur negli ultimi due-tre mesi diciamo, ma ringrazio l\’abbondanza e il fatto che perlomeno contenga quantità di cbd e thc ben oltre al di sopra dell\’assurda media imposta da TRAKKATATà basta.
Che poi la casa adesso, che con la cifra mensile di 280 euri incoming nelle mie tasche a breve (con tanto di arretrati sisseñor)insieme agli altri circa 200-150 mi dovrebbero assicurare un entrata netta garantita di circa 480 euro al mese, senza fare un cazzo potrebbero osare le malelingue invece voi sapete, io so, tra l\’altro c\’ho pure l\’affitto e le bollette pagate spesso anche la spesa ma non mangio neanche tanto ultimamente, più che altro fumo e pure troppo ma non importa perchè tanto siamo destinati tutti a morire e quindi nel frattempo io mi faccio la mia bella casina temporanea e transeunte come il diavolo ben cosparso d\’olio di ricino al sentore di cannella e quindi si, quando sarà pronta vi ci faccio pure un video, di notte, perchè dovete guardare le luci che ho sparso strategicamente ovunque, gli schermi, uno per ogni stanza della casa tranne il bagno ma c\’è il tablet e/o/oppur telefonini vari che a ognuno piace ulteriormente infilarsi giù in saccoccia prima ivi di recarsi nella candida toeletta alla quale comunque devo cambiare la lampadina, che è un pò troppo lugubre e io nel bagno più che intimità ci voglio l\’allegria che solo un neon bello inquinante ti può dare, soprattutto se accompagnato nel compito di arredare da una tenda di amazon colorata con le palline, oppure l\’altra colorata pure quella ma diversa in qualche cosa che come sai, al momento, poco importa alla platea che io sia incline a ricordare.
Ebbene si;
vi posso dire solo che nel progetto finale è compresa una stanza, che poi tra l\’altro è anche quella da cui vi scrivo adesso, che una volta modificata a dovere prenderà il nome di Camera delle Storture.
Un indizio

CameraStorture


In più la casa è piena di luci led e non, colorate e non, in cucina ho appeso per il momento una fila di lanternine di carta pseudocinesi, pseudo di carta, nel senso che forse alcune sono di plastica ma quelle più grosse sono di carta, quelle che ho comprato a parte ed è tutto molto bello però forse dopo natale le tolgo, più che altro perchè è troppo bello e la gente si sa che tende a guardare con sospetto e quindi odio tutto quello che va oltre la loro normale e vittimistica concezione delle cose e quindi molto probabilmente le lascio.

Fino alla fine dei miei giorni in questa casa, oppure fino a che mi scoccio, oppure fino a quando uno dei due gatti (le Chat Noir e Filippacchio) non decide che sia arrivato il momento di provare a-arrampicarsi impunemente, magari salendo sopra il tavolo per prendere lo slancio che tanto ormai me lo fanno pure avanti agli occhi, di salire sopra il tavolo, perchè per salire di livello ho deciso che devo picchiarli il meno possibile, cristiddio permettendo.

Tipo quella volta che Filippastro mi ha rubato il formaggio mentre ero girato dalla fottuta altra parte intento a pulire non so quale bidone della differenziata.
Rischiò lui la morte per mazzate e io quella per infarto.
Da allora in effetti non l\’ho più visto appropinquarsi sopra il desco in mia fatal presenza.
Dudù invece, il gatto nero, il pirata e la sciantosa come ci piace chiamarlo (a me e Filippacchio), lo stramaledetto conte dracula d\’appartamento che per uno strano caso, oltre ad assomigliare a un pipistrello, così nero e ossuto, non ha perso neanche il vizio di suggiare avidamente le dita di chiunque abbia l\’imprudenza di porgergliele, dicono che è perchè è stato svezzato prima del tempo e quindi è rimasto fatalmente così.

Quindi ricapitolando, in attesa del salto quantico che mi porterà ad Amsterdam (o in qualunque altro paese sia legale la marijuana, spero solo non in Uruguay perchè ci tengo a non essere sparato mentre mi faccio il bidet e soprattutto odio il caldo e la povertà)in attesa dell\’altro salto quantico, i progetti per il semi-immediato futuro sono, in ordine sparso:

la ketamina
la ketamina
l\’erba
investire tipo un 200 euro in bitcoin, forse poco più massimo 500 nell\’arco di 6 mesi e vedere come si evolve il Tutto
la ketamina
gli acidi
la ketamina
luci led per tutta la casa soprattutto per quando sto in ketamina
etizolam per dormire 36 ore di fila senza sentirsi in colpa
ricordarsi di dare da mangiare ai gatti prima
la ketamina un pò basta anzi no: la ketamina
acidi
non mangiare troppo tranne ogni tanto quando vengono gli ospiti perchè allora mi piace anche bere ed essere conviviale, quando ci riesco e ne ho voglia
full immersion in mondi paralleli fatti di neon anzi led che volenti o nolenti non siamo più negli anni \’80, grosse canne di fumo e perchè no, ketamina, narghilè con dentro il coso alla mela verde mischiato ai cannabinoidi sintetici, synthacaine 2.0 (informatevi esiste non me la sono inventata adesso, \’ste teste di cazzo), la ketamina, meglio che mi faccia chiudere da dietro in casa la prossima volta che mi pippo: la ketamina ma comunque niente, ho già osservato fin troppo il mio interesse per questo post scemare impunemente, così davanti a tutti.

GizBauliStripe

(giphy non è il massimo per creare le gif comunque, posso fare di meglio. L\’ultima gif si chiama \”Natale\”*)

*Ed è ispirata alla… Ketamina!
Voglio anche un proiettore, del tessuto damascato e una zanzariera da 20 euro da montare sopra al letto a simulare, con un paio di tendaggi adatti a farlo, un semi baldacchino da bodoir, sulla quale magari proiettere roba, mica film porno eh attenzione non sono mica il papa, e quindi niente dicevamo, la ketamina si anche, e su quello non ci piove se non altra ketamina o droga varia e viagra (quando pippo coca o altri derivati del tropano, alle volte non si alza, non me ne vergogno perchè di solito funziona) e quindi niente.

Videogiochi intrippantissimi, singleplayer per la storia e l\’atmosfera e le musiche e il complesso sistema di gioco, multiplayer per cazzeggiare, schermo da 27 pollici che è praticamente grosso quanto un televisore, a fianco quello vecchio da non so quanti pollici ma che mi serve come il pane nel deserto del nevada se hai voglia di pane e non sei intollerante alla vita stessa, e si, perdermi, senza un orario ben preciso, tipo finisco di fare qui e mi metto a fare una buonissima torta di mele, piace a cazzo tutti (il mio amico donna e mio fratello come cucino tipo ci si leccano i baffi, per non parlare dei brunch e degli aperitivi, manca giusto la tequila per i margaritas e i tequila sunrise ma ci tengo a precisare che non sono mica contento di tutto questo per un mero attaccamento alla materia e quindi anche alle cose materiali e belle che mi piacciono e mi fanno stare più sereno (che ne ho bisogno) e tutto il resto.
Lo faccio perchè mi avete rotto il cazzo, tutto qui, niente se e niente forse quindi basta, da oggi in poi tutto avrà l\’aspetto di un qualcosa di incredibilmente animato.

(rileggendomi comincio a pensare che dicembre 2017 deve essere stato proprio un mese fottutamente interessante…)

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repost interessanti

Almost famous

Trentanove segnali spastici osannano divinità sbagliate al tramonto che dura per sempre, quando non deve, quasi eterno infinito crepuscolo di cose che strisciano nascoste allo sguardo ma facilmente intuibili ai sensi restanti.

Brilla nel buio e tutto il resto rilascia il colore

strano ritmo della respirazione

buoni propositi per l’anno a venire: padroneggiare l’utilizzo del Vuoto.

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